Ipoacusia infantile

L'ipoacusia è spesso associata all'età avanzata, anche se, una percentuale sorprendentemente elevata di persone affette da ipoacusia è molto più giovane di quanto si pensi.

L'ipoacusia è spesso associata all'età avanzata, anche se, una percentuale sorprendentemente elevata di persone affette da ipoacusia è molto più giovane di quanto si pensi che 32 milioni di bambini al mondo soffrono di questo problema.

indizi e cause I suoni sono legati alla vita. Sentire bene è fondamentale per la crescita di un bambino. Ascoltare la musica, divertirsi con gli amici, sentire chiaramente la voce dell'insegnante, parlare al telefono, utilizzare un computer, un portatile o tablet senza difficoltà, sono tutti fattori determinanti nel coinvolgimento del bambino ad una vita attiva, nello sviluppo del suo potenziale reale e nella sua istruzione.

Indizi e cause

Un bambino con un deficit uditivo può manifestare nei seguenti modi il suo malessere:

  • è spesso triste o particolarmente timido; tende ad isolarsi
  • di contro, può sviluppare turbe del comportamento, frutto della rabbia e della frustrazioine provocatagli dal fatto di essere incompreso e dal non capire, a sua volta, perchè gli altri gli si rivolgano gridando (si pensi ad una cattiva condotta a scuola)
  • ha difficoltà nel linguaggio e nell'apprendimento
  • è distratto e vaga con lo sguardo
  • assume la tendenza a leggere il labiale per seguire ciò che viene detto
  • spesso a fine giornata è stanco, poichè ha impiegato le sue energie nel tentativo di sentire quello che accade attorno a lui

Cosa fare per aiutare un bambino con un deficit uditivo:

  • rivolgersi a lui/lei in modo chiaro, scandendo le parole
  • parlare di fronte e mai alle spalle o a distanza
  • cercare di evitare rumori di sottofondo, quali la tv o i rumori esterni, chiudendo le finestre, in modo da focalizzare l'attenzione su ciò che viene detto

Cause di una perdita uditiva

Sordità acquisite in epoca prenatale, cioè durante la gravidanza materna. La maggior parte delle sordità acquisite in epoca prenatale è provocata da un gruppo di agenti infettivi, meglio noto come complesso TORCH, ovvero Toxoplasmosi, Others, Rosolia, Citomegalovirus, Herpes virus. Anche alcune sostanze tossiche assunte dalla madre in gravidanza, possono generare un'ipoacusia acquisita. Tra queste: alcuni antibiotici detti appunto ototossici, i barbiturici, l'alcool. Infine diabete e gravi forme di nefrite possono portare a lesioni labirintiche di tipo emorragico.

Sordità acquisite in epoca perinatale, cioè durante il parto

Le più importanti cause d'ipoacusia perinatale sono quelle scaturite da ipossia ed ittero, che comportando una sofferenza fetale, possono essere causa d'ipoacusia anche grave e profonda, se prolungate. Il 30% dei deficit uditivi presenti alla nascita è dovuto a fattori ereditari. Se in famiglia ci sono casi d'ipoacusia, è probabile che questa possa essere trasmessa ai figli.

Ipoacusia ed ereditarietà

Sono stati finora identificati 19 geni responsabili di diverse forme di sordità ereditaria. Molti altri non sono ancora stati identificati.Altre forme sono considerate "rare", in quanto descritte solo in singole famiglie. Nel 1997 è stato identificato, come responsabile di circa l'80% dei casi di sordità autosomica recessiva, il gene connessina 26 (Cx26, indicato anche con la sigla GJB2, gap-junction protein beta 2). La connexina 26 è responsabile di due forme di sordità: - la DFNA3, molto rara - la DFNB1, classificata come la più frequente forma di sordità moderata o profonda congenita, in genere non progressiva.

Mutazioni genetiche ed ipoacusia

Sordità non sindromica ad eredità autosomica dominante (DFNA9): forma progressiva che interessa nella fase iniziale soprattutto le alte frequenze e che comporta anche disturbi dell'equilibrio (vertigini) a causa del coinvolgimento di strutture dell'orecchio interno.

Responsabile: il gene COCH - Sordità legata al cromosoma X: interessa il corretto sviluppo del sistema nervoso. Responsabile: il gene POU3F4 - Sordità ad eredità mitocondriale: forma di sordità legata al gene 12S rRNA contenuto nel DNA dei mitocondri.

Trattamento dell'ipoacusia nei bambini

Trattare precocemente un'ipoacusia infantile è fondamentale per:

  • lo sviluppo del linguaggio
  • l'apprendimento scolastico
  • la socializzazione
  • la crescita dell'autostima fin dall'infanzia

Le più autorevoli Linee Guida Internazionali (Joint Committee on infant hearing, USA, 2007) stabiliscono l'importanza di:

  • diagnosi d'ipoacusia entro il terzo mese di vita
  • trattamento protesico riabilitativo entro il sesto mese di vita
  • impianto cocleare entro il diciottesimo mese di vita, qualora entro il dodicesimo mese di vita non si raggiunga una riabilitazione ottimale con le protesi acustiche.

Già nel dicembre 2007, nell’ambito del programma di investimenti per lo sviluppo del SSR, la Regione Sicilia ha individuato, tra gli obiettivi strategici per lo sviluppo del Sistema sanitario regionale, in attuazione del PSN 2006-2008 e dell’Accordo Stato-Regioni dell’1 agosto 2007, la salute del neonato che, oltre a costituire una delle linee prioritarie di intervento del Ministero della Salute, rappresenta un importante investimento sulla qualità di vita della popolazione adulta. Lo strumento è la prevenzione, attraverso lo screening neonatale per la prevenzione dei deficit permanenti dell’udito in età evolutiva, oggi attivo in moltissime realtà ospedaliere e Case di cura neonatale siciliane.

Come si arriva ad una diagnosi di ipoacusia infantile: l'audiometria comportamentale

L’audiometria comportamentale o Metodo del riflesso di orientamento condizionato consiste nell’esecuzione di un test in campo libero, il COR (Conditionated Observation Audiometry). Questo test, descritto da Suzuki e Ogiba nel 1961, si basa sul condizionamento mediante una doppia stimolazione acustica-visiva. In realtà vengono considerati utili ad una valutazione della soglia uditiva anche alcuni atteggiamenti spontanei nel bambino, come inarcare le sopracciglia, spalancare gli occhi, sorridere, se ripetuti più volte a seguito della stimolazione.

  1. Il bambino è posto tra due altoparlanti collegati ad un audiometro e davanti ad uno strumentocon vari giochi luminosi, luci colorate.
  2. L’esaminatore invierà un tono puro ad un livello d’intensità superiore della soglia presunta da una cassa; dopo qualche secondo attiverà uno stimolo visivo, illuminando un gioco o accendendo una luce colorata.
  3. Il bambino girerà la testa verso lo stimolo visivo.
  4. Si procederà in questo modo per ogni frequenza, finché il bambino imparerà ad anticipare l’azione, girando la testa verso la sorgente sonora senza aspettare che il gioco sia illuminato.
  5. Ottenuto nel bambino questo riflesso condizionato, si ridurrà l’intensità del suono per le frequenze che vanno da 250 a 4000 Hz.
  6. La soglia corrisponderà all’intensità minima alla quale il bambino volta la testa verso la sorgente sonora.

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