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  • L'OMS stima che circa 500 milioni di persone al mondo soffrano d'ipoacusia (oltre il 5% della popolazione mondiale)
  • In Italia su 60 milioni di abitanti circa 7 milioni e 700mila persone hanno una perdita uditiva
  • al mondo soffrono d'ipoacusia 32 milioni di bambini
  • quasi il 50% degli adolescenti e giovani tra i 12 ed i 35 anni (dati OMS) è esposto a livelli pericolosi di rumore a causa dell'uso non sicuro di dispositivi audio personali, ed alla permanenza in luoghi d'intrattenimento rumorosi
  • il 30% dei deficit uditivi presenti alla nascita è dovuto a fattori ereditari La Ricerca Eurotrack 2015 condotta da ANIFA indica come rispetto al dato 2012 vi sia stato un incremento del numero dei soggetti ipoacusici nella fascia di età 15-24/55-64/65-74.

Secondo il dato Eurotrack 2015 su una percentuale dell'11,7% di soggetti ipoacusici, soltanto il 25,2% porta un apparecchio acustico e fra questi una percentuale del 57% ha due apparecchi acustici.

Analizzando il dato dei soggetti ipoacusici rispetto a coloro che portano uno o due apparecchi acustici emerge che:

  • tra coloro che hanno una perdita uditiva unilaterale soltanto il 32% porta un apparecchio acustico
  • tra coloro che hanno una perdita uditiva bilaterale soltanto il 24% porta due apparecchi acustici

Portano apparecchi acustici:

  • 10% di coloro che hanno una perdita lieve
  • 23% di coloro che hanno una perdita media
  • 51% di coloro che hanno una perdita da grave e profonda

Di questi ultimi soltanto il 31% dichiara di aver effettuato un test dell'udito negli ultimi 5 anni, ed in particolare:

  • 13% nell'ultimo anno
  • 18% tra il 2014 ed il 2011
  • un ulteriore 16% ha effettuato un test dell'udito più di 5 anni fa
  • il 54% della popolazione italiana non si è mai sottoposta ad un controllo dell'udito nell'arco della sua vita.

Coloro (31%) che hanno effettuato il test negli ultimi 5 anni, hanno dichiarato di essersi avvalsi:

  • 71% di uno specialista orl
  • 17% del medico di famiglia
  • 17% di un audioprotesista
  • 2% di un test online
  • 1% di una app smartphone
  • 6% di altro
  • 2% non sa

Tra coloro (un campione di 979 persone) che si sono rivolti ad un medico per parlare del loro calo uditivo:

  • il 42% ha interpellato in primis uno specialista orl
  • il 58% si è rivolto invece al proprio medico di famiglia

Tra questi, considerato il 100% di coloro che sono intervenuti portando uno o due apparecchi acustici, ovvero 417 soggetti ipoacusici il 38% proveniva dalla visita con uno specialista orl, il 62% dal proprio medico di famiglia I restanti 562 soggetti ipoacusici non sono ancora intervenuti.

Su un campione del 100% di soggetti ipoacusici soltanto il 77% coinvolge uno specialista orl o il proprio medico di famiglia esponendo le difficoltà uditive percepite; specialista o medico di famiglia consigliano soltanto al 65% di coloro che vi si rivolgono approfondimenti o interventi con ausili acustici; al termine degli approfondimenti soltanto il 25% degli aventi bisogno approda all'acquisto di un ausilio acustico.